Perlustrare il territorio

Quali sono i soggetti promotori o portatori della sovranità alimentare sul territorio? In questa sezione si tenterà di dare degli strumenti a studenti e insegnanti per individuarli, conoscerli e/o contattarli.

1. Rete di economia solidale italiana (RES)

Il sito della Rete di economia solidale italiana (RES), un esperimento in corso per la costruzione di una economia "altra" a partire dalle numerose esperienze in materia attive in Italia. Attraverso la "strategia delle reti", il tentativo è quello di generare uno spazio comune di mercato e di scambio tra tutte le esperienze sparse per il territorio, a loro volta raggruppate in "distretti". Nato nel 2002, il progetto RES è costantemente in crescita e in elaborazione. Sul sito è possibile accedere a materiali, documenti, articoli, e ale informazioni dai vari "Distretti di economia solidale" (DES). www.retecosol.org

2. Retegas

Retegas è la rete nazionale di collegamento dei G.A.S. Sul sito, oltre a informazioni generali sui Gruppi d'acquisto solidale, si possono trovare infomazioni e contatti dei G.A.S. della propria regione e provincia. www.retegas.org

3. Unione nazionale produttori biologici

“UNAPROBIO, Unione Nazionale dei Produttori Biologici, raggruppa le organizzazioni e le associazioni di produttori biologici presenti e operanti sul mercato.
L’Italia ha il primato della produzione biologica, ma è molto più indietro come volume di consumi dei prodotti biologici e sconta, come gli altri paesi, un forte differenziale tra prezzi alla produzione e prezzi al consumo con evidenti aggravi per i consumatori e insufficiente remunerazione dei produttori. L’attività di UNAPROBIO vuole contribuire a risolvere queste problematiche senza svolgere attività commerciali dirette e senza finalità di lucro, a fianco dei soggetti che già operano nel biologico.”

4. Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica (AIAB)

L’Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica (AIAB) è nata per favorire lo sviluppo dell’agricoltura biologica in italia, anche dal punto di vista normativo.
“Attualmente” si legge sul sito, “AIAB è impegnata su diversi fronti, che spaziano dai progetti di ricerca comunitari o nazionali per il sostegno delle politiche di settore, per la messa a punto di sistemi di trasformazione, per la salvaguardia della biodiversità e del patrimonio naturale fino a quelli di divulgazione delle buone pratiche dell’agricoltura bio, e ai programmi di formazione.

Il sito dell’AIAB ci spiega anche in modo molto chiaro cos’è l’agricoltura biologica: “Il termine 'agricoltura biologica' indica un metodo di coltivazione e di allevamento che ammette solo l'impiego di sostanze naturali, presenti cioè in natura, escludendo l'utilizzo di sostanze di sintesi chimica (concimi, diserbanti, insetticidi)”.
www.aiab.it

ENTI CERTIFICATORI DEL BIOLOGICO

AIAB è anche un ente certificatore per per il biologico, con propri marchi di garanzia. Ma non è l’unico. Altri enti certificatori sono ICEA (Istituto per la Certificazione Etica e Ambientale), ECOCERT Italia, Bioagricert, tra gli altri.

5. Consorzi agrari

I Consorzi Agrari sono organizzazioni di agricoltori, costituite in forma di società cooperativa, su base provinciale o interprovinciale, per la fornitura di beni o servizi utili per l’attività imprenditoriale agricola o per la commercializzazione delle loro produzioni.
Cerca su internet il sito del consorzio agrario della tua provincia!

6. Agriturist

Agriturist è l'Associazione Nazionale per l'Agriturismo, l'Ambiente e il Territorio, prima associazione agrituristica in Italia, costituita dalla Confagricoltura nel 1965, per promuovere e tutelare l’agriturismo, i prodotti nazionali dell’enogastronomia regionale, l’ambiente (ha ottenuto per questo, nel 1987, il riconoscimento ministeriale di Associazione ambientalista), il paesaggio, la cultura rurale.

La parola “agriturismo” è nata insieme al nome dell’Associazione, e i costituenti dell’epoca si sono fatti promotori del fenomeno prendendo spunto soprattutto da esperienze francesi e britanniche.
L’Agriturist ha dato un contributo essenziale alla emanazione della legge-quadro statale che disciplina attualmente l’agriturismo (Legge 20 febbraio 2006, n. 96) e delle leggi regionali che dettano le norme specifiche.
Attualmente l'Agriturist associa circa 5.000 aziende agricole (soci "ordinari") che svolgono o intendono svolgere attività agrituristica, assistendole sotto il profilo normativo, organizzativo e promozionale. Un sistema informativo “on-line” diffonde in tempo reale notizie ed aggiornamenti sui principali aspetti della gestione agrituristica.
I canali promozionali più importanti sono: la Guida per l'Italia (annuale), “Landurlaub in Italien” (biennale) guida in lingua tedesca, il sito Internet www.agriturist.it, e l’agenzia di prenotazione “Farm Holidays”. Altre iniziative promozionali sono attivate secondo progetti specifici. L’Agriturist associa anche 12.000 appassionati di agriturismo, ai quali distribuisce la Guida nazionale pubblicata annualmente dal 1975. Da questi soci “aderenti” l’Associazione riceve sistematicamente giudizi sulla qualità delle aziende visitate, avendo così preziose informazioni per migliorare l’offerta.
www.agriturist.it

7. Salvaguardia sementi

Salvaguardia sementi. Tutelare le specie autoctone e la varietà di frutta e verdura significa tutelare la biodiversità della flora del pianeta. Esistono numerose associazioni, nazionali e internazionali dedite a questa attività. I soci, generalmente agricoltori, sono “custodi delle sementi” e si impegnano a coltivarle e quindi riprodurle nei proprio giardini. Tra le associazioni più note citiamo Kokopelli e Civiltà contadina.
- Kokopelli, associazione internazionale francese di nascita, propone sul suo sito il catalogo generale delle sementi di cui dispone.
Civiltà contadina (per la salvaguardia della biodiversità rurale) è un’associazione italiana nata nel 1996 “per mettere in comunicazione le diverse anime del movimento del biologico”. Sul sito si trovano informazioni, eventi, link e interessanti guide per la coltivazione dell’orto basate sull’esperienza diretta dei coltivatori.

8. Formazione

Formazione. Numerosi in Italia gli istituti agrari che formano ogni anno nuovi adetti del settore. Citiamo qui in particolare alcune esperienze.
- Scuola agraria del parco di Monza è un ente di formazione molto reputato, soprattutto per la formazione specialistica e di aggiornamento professionale. Opera anche come fattoria didattica per l’educazione ambientale.
- Istituto Agrario di San Michele all’Adige (oggi Fondazione Edmund Mach) gestisce contemporaneamente la formazione e l’istruzione nel settore agricolo, ambientale e forestale erogata a differenti livelli di apprendimento: da quello rivolto direttamente agli agricoltori a quello universitario ed altamente specialistico. Dispone anche di un’azienda agricola di supporto alle attività sperimentali e didattiche.
- Istituto agrario Bonfantini di Novara è un istituto agrario coinvolto nel progetto eathink2015, che ha messo in atto un lavoro di condivisione dei saperi e di formazione all’interno del progetto stesso, nei confronti degli altri soggetti coinvolti.

9. Federparchi

Federparchi è la Federazione dei Parchi e delle Riserve naturali. L'associazione che rappresenta gli Enti gestori delle aree naturali protette italiane, sia nazionali che locali, sia terrestri che marine. Tutte le info sui parchi italiani su: www.parks.it. Sullo stesso sito, regione per regione, un elenco dettagliato di tutti i parchi nazionali, regionali o di interesse sovracomunale, e un elenco dei prodotti agricoli e dei produttori attivi nei vari parchi.